Tipi di pelle: quali sono e la gestione quotidiana più indicata

Pelle

Si sente spesso parlare dei diversi tipi di pelle ma spesso è difficile capire a quale categoria si appartiene. Con dei semplici test e qualche prova casalinga è possibile individuare la tipologia di derma e scegliere i giusti prodotti per avere una pelle luminosa e giovane.

Sono numerosi i checkup che si possono fare per analizzare nel profondo la propria pelle ma ha senso ricorrere alle indagine mediche se si sospetta qualcosa che esula dalla normalità. In tutti gli altri casi, il miglior checkup è la lente di ingrandimento davanti allo specchio. Una buona auto-analisi permette di individuare la presenza di macchie scure, di pori dilatati, di punti neri o sebo in eccesso e di intervenire con i prodotti più adatti e qualche rimedio della nonna.

Che tipo di pelle hai? Per capirlo procurati un fazzoletto di carta..

E’ sufficiente lasciare un fazzoletto di carta a portata di mano in bagno e tamponare il viso (esattamente come utilizzi una maschera in tessuto) il mattino seguente prima di effettuare la detergenza quotidiana. Il fazzoletto ti dirà molto sulla tua pelle e rappresenta un primo punto di auto-analisi del derma.

  • Profilo A: il fazzoletto resta pulito e la pelle è morbida al tatto. La tua pelle è normale.
  • Profilo B: il fazzoletto resta pulito ma la pelle è tirata e opaca. La tua pelle è secca.
  • Profilo C: il fazzoletto presenta tracce di sebo nella zone T (fronte – naso – mento). La tua pelle è mista.
  • Profilo D: il fazzoletto presenta tracce di sebo su tutta l’area appoggiata al viso, guance comprese. La tua pelle è grassa.

Si tratta di un’auto-analisi molto semplice ma che fornisce una prima indicazione, la quale rappresenta un punto di partenza. Ed ora…. lente d’ingrandimento e specchio ben illuminato.

Profilo A: la pelle normale

Si tratta della pelle perfetta, quella che non presenta imperfezioni, con un colore chiaro e omogeneo. Al tatto la pelle risulta liscia, morbida e idratata.

E’ una pelle molto rara nell’adulto ma che caratterizza di più la giovane età. Una buona gestione del derma fin dall’adolescenza e la giusta dose di fortuna genetica possono però contribuire ad avere una pelle a tutti gli effetti normale.

L’obiettivo dei trattamenti cosmetici per le pelli normali è il mantenimento. Si devono sempre prediligere prodotti idratanti con fattore di protezione solare (non meno di SPF25) e antirughe leggeri per la notte. La detergenza quotidiana e i prodotti struccanti devono essere delicati e garantire il mantenimento del livello di idratazione.

Il rimedio della nonna: per preservare il benessere della pelle è sufficiente mettersi un cucchiaino di miele sul palmo della mano e massaggiarlo per 2/3 minuti su tutto il viso con movimenti circolari per poi risciacquare accuratamente.

Profilo B: la pelle secca

Si tratta di una pelle opaca, disidratata e al tatto ruvida. Una pelle che presenta un colore spento e che accentua i segni dell’invecchiamento.

La causa della pelle secca risiede nello strato corneo: il contenuto idrolipidico è scarso al punto di non riuscire ad assolvere il suo compito, ovvero mantenere la pelle morbida ed elastica.

Se si capisce di avere la pelle secca, è bene optare per cosmetici emollienti che idratino prevenendo il naturale fenomeno di disidratazione che la pelle secca genera.

L’ideale è optare per creme molto idratanti a base di burri vegetali dalle proprietà idratanti e lenitive o oli ad alta permeabilità.

Il rimedio della nonna: basta immergere un panno di cotone asciutto nel latte e appoggiarlo sul viso per circa 6/7 minuti. Le proprietà del latte penetreranno nella pelle lasciandola morbida e levigata.

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Profilo C: la pelle mista

La pelle mista è la più complessa da gestire perché presenta contemporaneamente alcune zone grasse, che necessitano di sebo-regolazione, e alcune zone secche, che chiedono nutrimento profondo. Nella maggior parte dei casi la zona grassa è limitata alla T del viso: fronte, naso e mento. L’area interessata è caratterizzata da pori dilatati e punti neri oltre alla predisposizione all’arrivo di brufoli e untuosità.

Il trattamento di questo tipo di pelle è complesso al punto di dover selezionare prodotti di altissima qualità che veramente possano detergere senza appesantire le zone grasse e inaridire le zone secche e possano idratare svolgendo un’azione sebonormalizzante.

Il rimedio della nonna: creare una poltiglia con una fetta di zucca, cotta e lasciata raffreddare, un cucchiaino di miele e uno yogurt. Mescolare bene per ottenere una poltiglia facilmente spalmabile. Stenderla su tutto il viso e lasciarla in posa per circa 15 minuti sciacquando poi con abbondante acqua.

Profilo D: la pelle grassa

Si tratta della tipica pelle lucida, unta e dalla tendenza acneica. E’ la pelle caratterizzata da pori dilatati, punti bianchi e neri e con forte predisposizione alle dermatiti, agli arrossamenti localizzati e alla forfora.

I trattamenti specifici per questo tipo di pelle contengono ingredienti mirati per riequilibrare l’attività delle ghiandole sebacee favorendo la chiusura dei pori e combattendo la proliferazione batterica.

In questi casi più che in altri, è fondamentale una buona detergenza che non deve assolutamente mirare ad asciugare bensì a detergere e idratare con delicatezza per evitare di incrementare ancor di più la produzione di sebo.

Inoltre, è bene utilizzare dei cosmetici esfolianti ultraleggeri che, stimolando il rinnovamento cellulare, tendono a far uscire il sebo depositato nei pori riducendo l’ipercheratosi follicolare.

Abbiamo formulato una serie di creme proprio per le pelli più esigenti che utilizzate giorno e notte aiutano a contrastare gli inestetismi causati dalla pelle grassa. Il consiglio è quello di utilizzare Regoderm Crema Notte Riequilibrante, Regoderm Crema Giorno Pelli Impure e una volta a settimana Regoderm Maschera Purificante sulle zone interessate da maggiore impurità.

In caso di pelle grassa, è bene associare ai cosmetici specifici anche una cura dall’interno con integratori alimentari che aiutino a limitare il processo infiammatorio, che si genera in presenza di eccessiva produzione di sebo, ed a ripristinare il buon funzionamento delle ghiandole sebacee.

Il rimedio della nonna: è sufficiente frullare un cetriolo con l’aggiunta di circa 60ml d’acqua e applicare la spuma ottenuta con un batuffolo di cotone in tutte le zone da trattare, lasciando che poi la spuma si asciughi da sola.

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